Antiossidanti

La nostra alimentazione influisce direttamente sulla nostra bellezza esteriore, sul nostro piacere e sul nostro benessere.

Quante volte ci guardiamo allo specchio e notiamo la pelle del viso opaca e con qualche ruga di troppo, i capelli fragili, grassi e opachi, il grasso in eccesso che si deposita su fianchi e glutei e mai nel viso a compensare le rughe. Come mai nonostante la nostra costanza ad utilizzare svariati prodotti di bellezza inesorabilmente le rughe arrivano?

La risposta purtroppo è l’ossidazione cellulare.

L’ossidazione altro non è che la degradazione cellulare ad opera dei radicali liberi.

COSA SONO I RADICALI LIBERI?

Essi sono costituiti da atomi o molecole instabili a cui manca un elettrone, che cercano disperatamente di appropriarsi dell’elettrone spaiato in qualunque modo.

Sono molecole tanto utili quanto pericolose; se ben modulati i radicali liberi svolgono un ruolo di vitale importanza, ma se sono presenti in quantità eccessiva rispetto a quella che il nostro organismo è in grado di gestire, possono procurare danni da non sottovalutare.

Essendo, come ho detto, estremamente aggressivi, essi attaccano DNA, proteine, lipidi, e non hanno un modus operandi regolare; il loro attacco non si manifesta allo stesso modo in tutti gli esseri umani, non inizia dalla membrana per poi propagarsi all’interno di ogni cellula.

La produzione di radicali liberi è un evento fisiologico e si verifica normalmente nelle reazioni biochimiche cellulari, soprattutto in quelle che utilizzano ossigeno per produrre energia. Gli stessi radicali liberi possono essere prodotti anche a causa di fattori esterni:

- facendo sport, producendo energia;
– quando il nostro sistema immunitario reagisce e combatte un virus o un’infezione;
– quando respiriamo aria inquinata;
– quando mangiamo cibi pieni di pesticidi o additivi chimici;
– fumando;
– con una esposizione troppo prolungata al sole.

COME POSSIAMO DIFENDERCI?

Se ci guardiamo attorno e osserviamo le piante che ci circondano, notiamo che esse sono costantemente sottoposte ai raggi del sole, allo smog, gli ortaggi ai pesticidi, etc. etc., esse dovrebbero letteralmente bruciare, specialmente nei luoghi con il sole perpendicolare e nei paesi più caldi, e invece no, come mai?

E’ proprio nel regno vegetale che si trovano i più efficaci antiossidanti.

Frutta e verdura contengono infatti vitamine, minerali e altre sostanze (e di questo parleremo tra breve), ma non basta solo l’alimentazione, è necessario fare un passo indietro, rilassarci di più e dormire di più; sembra una cosa senza fondamento, ma è stato dimostrato che anche la riuscita di una semplice dieta dimagrante è strettamente vincolata alla qualità e quantità di ore di sonno di chi la affronta.

Molti ricercatori attribuiscono la causa di molte malattie degenerative ad una debolezza della protezione antiossidante, in quella particolare zona dove si manifesta la malattia.

Ad esempio il cancro sarebbe una diretta conseguenza di un attacco diretto al DNA, l’arteriosclerosi invece dell’attacco all’endotelio delle arterie, l’artrite reumatoide di un attacco al collagene e tessuto connettivo della cartilagine.

I radicali liberi  sarebbero ancora loro i responsabili di un eccessivo prelievo di calcio dalle ossa, con conseguente incremento dell’osteoporosi.

E ancora, un attacco a membrana e nucleo delle cellule beta del pancreas, responsabili della secrezione dell’insulina, darebbe origine al diabete.

Ci sono radicali liberi chiamati aldeidi, che sono in grado di catturare due molecole e di legarle insieme, con conseguente accumulo ed irrigidimento delle proteine, irrigidimento dei tendini, primo sintomo dell’invecchiamento.

Le cellule cerebrali devono vivere a lungo (visto che non sono in grado di riprodursi), di conseguenza un attacco da parte dei radicali liberi a membrane, proteine o DNA, ne può compromettere il funzionamento ed anche la capacità di secernere neurotrasmettitori.

Anche il Parkinson, l’Alzheimer e la demenza senile sembrano essere collegati all’intervento dei radicali liberi.

Un attacco alle cellule dell’ipotalamo, potrebbe spiegare il rallentamento delle funzioni endocrine; anche il sistema immunitario, sottoposto a continuo stress ossidativi, col tempo perde la capacità di combattere le malattie infettive ed infine attacca se stesso, provocando l’insorgenza di malattie da immunodepressione.

Come si manifesta ad esempio l’invecchiamento cutaneo?

Le cellule invecchiano e le proteine danneggiate vengono accatastate nella cellula stessa, provocando quelle fastidiose e poco estetiche macchie scure sulla pelle del viso e del collo.

I radicali liberi possono attaccare l’acido ialuronico (elemento fondamentale per l’idratazione della pelle), il collagene (proteina che da sostegno alla pelle) e l’elastina, (che come dice il termine è responsabile dell’elasticità della pelle stessa) con la naturale conseguenza di pelle  increspata, atonica e disidratata.

DA DOVE PROVENGONO E COME SI EVITANO I RADICALI LIBERI NELL’ALIMENTAZIONE?

Pesticidi, diserbanti, anticrittogamici, fungicidi in agricoltura e antibiotici ed antiparassitari in allevamento sono una fonte certa di radicali liberi.; queste sostanze una volta ingerite vengono veicolate alle unità di detossificazione, ma come sottoprodotto alcune creano radicali liberi.

Un modo efficace per contrastarli è senz’altro l’utilizzo di cibi realmente biologici, possibilmente a chilometri zero (ancora oggi sembra una utopia, ma ci sono diverse aziende che si stanno organizzando e che rendono sempre più reperibili questi prodotti); non sottovalutiamo il fatto che il trattamento termico e gli imballaggi di plastica sono responsabili della perdita di gran parte dello Zinco contenuto nelle verdure; con la raffinazione i cereali perdono anche l’80% del Magnesio; fino al 90% della vit. E si perde a causa dei fungicidi, mentre mentre a causa di erbicidi e pesticidi i pomodori ad esempio si impoveriscono di vit. C e le carote di betacarotene.

Per questo è anche consigliato lavare accuratamente la verdura con bicarbonato e aceto e sbucciare la frutta.

E’ inoltre indicato cuocere poco ed al vapore (in questo modo si perdono fino al 70% dei residui chimici).

Inoltre la coltivazione forzata e le monoculture hanno impoverito frutta e verdure di gran parte dei complessi vitaminici e dei minerali che ci aiutano a contrastare i radicali liberi.

Troppe proteine e grassi animali saturi predispongono ad una maggiore ossidazione, anche perché il metabolismo fa più fatica a distruggere le scorie.

Alcuni cibi sono più ossidanti di altri: zucchero raffinato e farine bianche fanno impennare la glicemia avendo un indice glicemico molto alto, aumentano l’attacco di radicali liberi.

La Dott.ssa Katherine Kousmine (medico pioniere nella lotta alle malattie degenerative) nell’arco della sua straordinaria carriera fece delle esperienze che la portarono a conclusioni semplici e straordinarie.

Praticamente la nostra vita è una lotta continua per mantenere il nostro ph intorno ad un valore ideale di circa 7 (ph del sangue), in quanto sono tanti i fattori esterni che tendono ad abbassarcelo:

- proteine animali, cereali raffinati, legumi, zucchero, caffè, alcool;
– carenza di ossigeno nelle persone troppo sedentarie o sovraffaticate da un eccesso di attività fisica;
– insufficienza endocrina;
– disturbi degli organi emuntori,
– farmaci;
– stati psicologici particolari: panico, collera.

Una acidità troppo alta porta il fisico a tamponare con potassio e fosfato di calcio, che prende dalle ossa con conseguente demineralizzazione delle ossa.

LINEE DI DIFESA

Sono tre le linee di difesa contro i radicali liberi.

  1. Sistemi enzimatici, che li rendono innocui: sono i più efficienti, ma lavorano solamente all’interno della cellula.
  2. Biomolecole prodotte dal corpo, che cedono i propri elettroni e che lavorano in ambiente extracellulare,
  3. Nutrienti, cioè molecole che il corpo ingerisce già pronte.

1 e 2 sono detti sistemi endogeni, ed il 3 sistema esogeno.

ENZIMI

La SUPEROSSIDODISMUTASI (SOD) viene prodotta dal nostro organismo, ma con il passare del tempo la capacità dell’organismo di produrla diminuisce, e per questo motivo ad esempio iniziano a cadere più copiosamente i capelli e le ferite e le ustioni fanno più fatica a guarire.

Per alcuni ricercatori la SOD non si può ingerire con l’alimentazione perché verrebbe inattivata dalla digestione, ma ci sono alcuni integratori che emulano la sod a base di sod-formulati in grado di resistere  all’acido cloridrico.

Composti di Zn e Cu vengono usati per guarire le ferite e contro le scottature, la melatonina è usata per combattere il jet lag, l’insonnia e lo stress.

Nel melone ad esempio è presente una sod che resiste ai succhi gastrici.

La GLUTATIONE PEROSSIDASI è presente soprattutto nel fegato, dove il corpo detossifica le molecole velenose, producendo scorie tossiche.

E’ l’enzima anticancro per eccellenza.

La sua produzione endogena può essere stimolata dal selenio e dal glutatione (estratto dalla melassa)

Il COENZIMA Q 10 è un componente essenziale dei mitocondri (corpuscoli implicati nella produzione di energia).

E’ molto usato dagli atleti per migliorare le prestazioni e, quando è necessario, per potenziare il sistema immunitario.

Ha un potere anti invecchiamento, è utile nelle cure anticancro ed è presente in molte creme di bellezza.

Si trova in ogni cellula, sia di frutta che di verdura che di cibi di origine animale, ma i vegetariani hanno nel sangue circa il doppio di Q10 rispetto agli onnivori, da questo si evince quanto sia importante incrementare l’assunzione di frutta e verdura.

I principali nutrienti caratterizzati da un elevato potere antiossidante sono la Vit. C, la Vit. E e il betacarotene, seguono poi alcuni minerali come il selenio, il rame e lo zinco.

Ma è soprattutto sui pigmenti vegetali che oggi si concentrano le ricerche, grazie all’altissimo potere antiossidante di alcuni polifenoli  (bioflavonoidi), presenti in quantità variabile in frutta e verdura.

SCHEDE DI ALCUNI COMPLEMENTI ANTIOSSIDANTI

VITAMINA C (Acido ascorbico), dose consigliata 500mg/die.

  • Idrosolubile, estremamente labile.
  • Aumenta la produzione di anticorpi.
  • Stimola la sintesi di interferone e la biosintesi di carnicina.
  • Interviene nella formazione di ormoni surrenalici.
  • Aumenta l’assorbimento del ferro e di conseguenza anche il tasso di emoglobina.
  • È un cofattore importante per l’assorbimento di Zn, Ca e Mgn.
  • È indispensabile per le attività vitali della cellula e per la produzione di energia muscolare.
  • Previene l’accumulo di istamina (responsabile del manifestarsi delle allergie).
  • Modula le prostaglandine (modulatori dei processi infiammatori).
  • Previene l’invecchiamento cellulare.
  • Svolge un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni, in quanto facilità la formazione del tessuto connettivo.
  • Antidepressiva.
  • Antivirale.
  • Mantiene in attività il collagene.

La troviamo negli agrumi, kiwi, gambi dei broccoli, cavolfiore, frattaglie e peperoni.

VITAMINA E (Tocoferolo): dose consigliata 400 UI (unità internazionale di misura che esprimono la quantità d vitamina attiva).

  • Liposolubile, staziona nelle membrane lipidiche della cellula.
  • Blocca i danni ai polmoni causati dall’inquinamento atmosferico.
  • Aumenta la forza e la resistenza dell’organismo.
  • Utile nell’ateriosclerosi.
  • Efficace nelle malattie vascolari prevenendo danni iniziali alle arterie.
  • Efficace per diminuire lo stress ossidativi dei diabetici.
  • E’ importante per un buon funzionamento dell’apparato riproduttivo ed endocrino.
  • Combatte l’invecchiamento della pelle (l’alfa tocoferolo aiuta la barriera lipidica superficiale a difendersi dal clima).
  • È un fluidificante, di conseguenza non va assunta in contemporaneamente a anticoaugolanti ed aspirina.
  • Vit. E + vit. C = < rischio danni da UVA e UVB.
  • È molto labile e viene distrutta dalle fritture, raggi ultravioletti, ph basico (bicarbonato), ossigeno e sali ferrosi.

La troviamo nell’olio di germe di grano, noci e semi, vegetali a foglia verde, avocado, pomodori, olio di soia, mais, oliva spremuti a freddo, tuorlo d’uovo.

N.B. gli alimenti ricchi di vit. C favoriscono l’assorbimento di vit. E.

Secondo Murray la sinergia tra vit. C, vit. E, selenio e betacarotene aumenta enormemente l’effetto anticancro.

BETECAROTENE  (provitamina A): dose consigliata 15mg./die.

Viene convertito nell’intestino in vit. A in base al reale fabbisogno dell’organismo, poi questo meccanismo si blocca.

Pertanto introdurre troppa vit. A dall’esterno a lungo termine può avere effetti tossici (la vit. A si accumula nell’organismo perché è liposolubile); mentre un eccesso di betacarotene non provoca nessun rischio ed è un anticancro, antiossidante e immunostimolante nella terapia dei disturbi di fotosensibilità (orticaria, eritema).

La vit. A è usata come immunostimolante per le malattie della pelle.

Vit. E + Zn sono importanti per la sua assimilazione.

Poco Zn, vit. C, proteine o ormoni tiroidei interferiscono nella conversione di betacarotene in vit. A.

La troviamo nelle verdure giallo arancio (zucca, carote, patate dolci), nella frutta giallo arancio (albicocche, melone, mango, pesche), verdure a foglia larga (spinaci, cavoli, broccoli, cicoria, rape, barbabietole), nel salmone, tuorlo, crostacei, latte e pollame.

LICOPENE (dose consigliata 2mg./die).

    • Liposolubile.
    • Responsabile del colore rosso del pomodoro, cocomero, albicocca, pompelmo rosa, uva, papaia etc., etc.
    • Meglio conserva di pomodori cotti (+ digeribili).
    • Ha un alto potere di eliminazione dell’ossigeno singoletto.
    • Alto potere protettivo contro il cancro, apparato digerente, prostata e polmone.
    • Agisce contro l’ossidazione del colesterolo LDL (responsabile delle placche arteriose).
    • Previene infarti e ictus.
    • Protegge la pelle nelle lunghe esposizioni al sole.
    • Essendo liposolubile viene assimilata meglio se unita ad un grasso, ad esempio olio extravergine di oliva.

LUTEINA

  • Carotenoide presente nel plasma e nella macula lutea della retina.
  • Previene la cataratta, cecità notturna, e tiene in funzione il nervo ottico.
  • Appartiene alla vitamina A
  • Luteina + vit. C + vit. E = protezione al danno fotossidativo oculare.

La troviamo nei cavoli verdi, spinaci, broccoli, prezzemolo, calendula.

FLAVONOIDI

Sono pigmenti vegetali responsabili del colore di molti frutti.

Gli OPC (Oligomere ProCyanidine) sono antiossidanti molto potenti, estratti  dalla corteccia del pino marittimo e dai vinaccioli.

Riescono a superare la barriera ematoencefalica e si rendono disponibili al 100%  legandosi all’elastina ed al collagene, due proteine che costituiscoo la struttura dei vasi sanguigni, ossa, legamenti e pelle.

Sono di aiuto per:

  • problematiche vascolari, reumatismi ed artrite, cataratta e problemi di vista;
  • le allergie in quanto inibiscono l’istamina;
  • stimolare il sistema immunitario;
  • non usare assieme ad anticoaugolanti in quanto è un antiaggregante piastrinico.

QUERCITINA

  • Protegge i capillari.
  • Intensifica l’effetto della vitamina C.
  • Protegge gli occhi dalla cataratta.
  • Annulla sia la produzione che il rilascio di istamina, pertanto è importante nelle condizioni allergiche, soprattutto se associata alla Bromelina, un enzima che si trova nell’ananas.
  • Si pensa potenzi l’effetto dei farmaci anticancro.
  • È utile nei trattamenti di infezioni croniche alla prostata che spesso degenerano nel cancro.

La troviamo negli agrumi, nelle mele, cipolle, mirtilli, ciliegie e olio di oliva.

THE VERDE

Contiene molti  flavonoidi, è ricco di tannini che hanno proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti.

  • The verde + esercizio fisico stimolano il catabolismo dei grassi.
  • i polifenoli in esso contenuti sono utili nella prevenzione del cancro.
  • Antimicrobico.
  • Sembra più potente della vit. E.
  • Riduce l’assorbimento del ferro, per cui va moderato negli anemici.

RESVERATROLO

Viene estratto dalla buccia dell’uva, mentre nei semi si trovano gli OPC.

  • Diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari.
  • Diminuisce il colesterolo LDL e la sua ossidazione.
  • Arresta la crescita delle cellule neoplastiche in coltura.
  • Potrebbe diventare un farmaco contro l’Alzheimer.
  • Diminuisce l’incidenza dei tumori al seno ed alla prostata perché nel transito intestinale diventa un componente simile agli estrogeni.
  • Esercita una azione benefica sull’eczema.

Lo troviamo nella buccia dell’uva rossa e bianca, nei pinoli, nelle arachidi.

Un bicchiere di vino può contenere 600-700 mg. di resveratrolo.

L’università di Boston ha condotto uno studio sul potere antiossidante di diversi vegetali, ed è stata definita una unità di misura definita ORAC (oxigen radical absorbiance capacity).

Per una buona azione preventiva sarebbe consigliabile assumere almeno 5.000 un. ORAC/die.

Il cibo come diceva Ippocrate è la migliore medicina, e ad oggi tutti i ricercatori ne sono convinti.

(Raffaella Govoni – Biologa Nutrizionista)

Bibliografia: Antiossidanti Ed. Red – Il metodo Kousmine

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