Cibo e longevità nella medicina cinese

Il “Classico della Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”, una celebre opera di medicina antica cinese, afferma che si deve “raggiungere l’aldilà all’età media di cento anni”, cioè la durata naturale della vita degli essere umani.

“La durata della vita dipende dal padre…ma le attenzioni prestate al fisico possono permettere di godere di una buona salute, vale a dire che tutto dipende da se stessi.”

La situazione geografica e le abitudini quotidiane sono in stretto rapporto con la durata della vita: esistono i villaggi e le regioni della longevità.

Le foglie delle piante, fornite di una fine peluria, secernono un specie di liquido viscoso o succo, che trattiene le polveri dell’aria. Il tasso di polveri nelle zone alberate è del 50% inferiore.

Nei boschi l’aria è piena di anioni, aspirando questi ioni a carica negativa (vitamine dell’aria o alimenti atmosferici della longevità), si ha la mente lucida e lo spirito dinamico.

Quest’aria ha un effetto calmante, analgesico, antitosse, antispasmodico e diuretico.

In Cina nel censimento del 1953 si scoprirono 3.384 persone che avevano superato i 100 anni.

Nel 1982 si era a 3.765.

I centenari di Beijing amano l’aglio.

L’aglio contribuisce ad abbassare la quantità di lipidi nel sangue e a trattare l’ateriosclerosi e l’infarto del miocardio. La sua funzione anticoagulante impedisce la trombosi cerebrale. Può anche stimolare l’ipofisi che contribuisce al regolamento dell’assorbimento dei grassi e degli zuccheri. Attraverso la modulazione endocrina, agisce in parte sulle problematiche dell’obesità e del diabete. Ha un’azione battericida, previene l’enterite e la polmonite.

I centenari di Guangzhou sono golosi di pesce.

Il pesce è ricco di proteine e povero di grassi, facile da digerire.

Nei pescatori è basso il rischio cardiovascolare.

I centenari di Chengdu adorano il peperoncino piccante e le verdure marinate fattori che hanno proprietà sgrassanti, abbassano il tasso dei lipidi nel sangue con azione profilattica contro le malattie cardiovascolari

Il peperoncino può stimolare la secrezione dei succhi digestivi, accelera la peristalsi dello stomaco e dell’intestino e facilita la digestione.

Ricco di vitamina C (100 grammi ne contiene circa 250 mg.), contiene provitamina A.

Le verdure marinate si preparano col peperoncino, il ravanello ed il cavolo, macerati con acqua salata. Conservano la vitamina C ed hanno un gusto agro.

Aiutano la digestione dei grassi, dopo un pasto a base di carne.

Tutti bevono tè

Tè nero

Tè al gelsomino

L’acido tannico del tè rallenta l’ossidazione dei lipidi, che accelerano l’invecchiamento delle cellule. Secondo la pratica clinica, l’effetto antisenile del tè è diciotto volte superiore a quello della vitamina E.

La patata dolce contiene più proteine del riso e del grano, con un tasso di vitamina C e carotene più elevato.

Riduce i casi di ateroma nelle arterie, e l’eccesso di grassi.

Può proteggere il tessuto epatico e il tessuto gastrico, preservare la lubrificazione del tubo digestivo e delle vie respiratorie, così come delle cavità delle articolazioni e delle sierose.

Stimolano l’evacuazione.

Adatta alle persone anziane che soffrono di ipertensione, arteriosclerosi, stitichezza, obesità.

Dalla patata dolce è stato estratto il DHEA (deidroepiandrosterone), un ormone che nel corpo umano inizia a diminuire dopo i 30 anni, i cui livelli sono bassi in alcune persone affette da anoressia, insufficienza surrenalica, diabete di tipo 2 (diabete non insulino-dipendente).

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